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    giovedì 2 ottobre 2008

    Perfino nello spazio più immobile, continuare

    E'una delle canzoni di Silvestri più belle secondo me, ma nessuno la conosce. Io invece mi ricordo quando da bimba (bimba, insomma, adolescente..) l'ascoltavo. L'ho ascoltata tanto, specie quando ero triste, e ora dopo molti anni, triste quasi per gli stessi motivi ma forse molto di più, l'ascolto di nuovo, e mi fa un po'bene. Sono io, s'intitola, quasi a volermi prendere in giro ricordandomi che in effetti sono sempre io, e non cambio mai, sogno solo, aspettando da sempre la mia rivoluzione da ferma perchè, onestamente, non so neanche come si fa ad andarle incontro.

    7 commenti:

    1. con leggerezza. ad occhi chiusi.
      lasciando che sia il vento a portarci.
      and
      www.wrong-.splinder.com

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    2. Non la conoscevo, è molto bella, davvero.

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    3. daniele silvestri è una buona cura, hai fatto bene a riascoltarla!
      ciao e don't give uop!

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    4. io la conoscevo invece, ed e molto bella

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    5. quel che c'è fuori conta come il 2 di picche, quando la briscola è a bastoni.

      le persone esplodono da dentro. che dio, a darci un corpo, ha fatto un bel torto.

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    6. anch'io ero tra quelli che non la conoscevo, ed è davvero molto bella.

      una buona domenica

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    7. Ciao passo per un saluto e per invitarti a leggere l'ultimo mio post ed a diffondere l'iniziativa. Ora più che mai bisogna fare "rete"...

      A presto ;)

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    "La libertà non è star sopra un albero,
    non è neanche un gesto o un’invenzione,
    la libertà non è uno spazio libero,
    libertà è partecipazione."