domenica 20 luglio 2008

20 luglio

Per la prima volta dopo anni quest'anno non sarò a Genova. Dal 2002, da quando andai lasciando a casa i miei terrorizzati dalla televisione che prediceva disastri, manganelli e quant'altro, non sono quasi mai mancata. Ricordo bei cortei, bei concerti, bei momenti, ricordo l'enorme stanchezza di un anno e una sorpresa inaspettata di un altro anno. Ricordo soprattutto il silenzio e l'applauso di ogni anno, allo scoccare dell'ora in cui è morto Carlo, e ricordo una famiglia meravigliosa sorridente sempre lì, in mezzo a noi, con il coraggio di chi deve stare in piedi e non ha tempo di piangere il figlio morto. Ecco, quest'anno di qui voglio continuare a ricordare, perchè forse ricordare è l'unica arma che abbiamo contro chi vorrebbe convincerci che in piazza Alimonda, a Bolzaneto, alla Diaz non è poi successo nulla. Stanno tentando di bloccare i processi e in gran parte ci riusciranno, temo (per Bolzaneto lievi condanne solo per 15 su 45 inquisiti: come a dire torturare un poco si può, basta non esagerare..). Ma restare in piedi, vicino alla famiglia Giuliani e a tutte le altre vittime dei pestaggi e delle torture di quei giorni è un nostro dovere, e non potendo farlo domani a Genova lo faccio qui, ora. Ciao Carlo.

lunedì 14 luglio 2008

No Uòlter, no party

Dimenticavo di raccontare stanotte che sabato, convinta di andare a sentire i miei musici alla vecchia banale festa dell'unità di Carpi, mi sono ritrovata invece alla mia prima festa del Partito Democratico. Fortuna che sto giro ci hanno risparmiato la dicitura "Democratic Party" ma i primi segni di cedimento si son visti comunque. La gente era un po'moscia, i giovani addetti al ristorante ci hanno fatto aspettare mezzora (privi della tipica organizzazione delle resdore emiliane a me tanto care) e lo gnocco fritto era di una pesantezza indicibile, per cui buona parte del concerto l'ho passata accasciata sulla transenna. Ogni tanto poi, lo speaker annunciava entusiasta la presenza di sconosciuti esponenti del governo ombra e invitava a firmare una petizione per salvare l'Italia. Convinta che per salvare l'Italia occorrerebbe, oltre alla sacrosanta petizione, un minimo di opposizione, non ho firmato, persa in amene chiacchere con gli amici. Dovrei sentirmi in colpa?

Io so solo che tutto va ma non va...

Così vanno le cose, così devono andare canta qualcuno.
E la canzone è meravigliosa.
Ma siamo proprio sicuri? mi verrebbe da aggiungere un semplice non, perchè così non dovrebbero andare. E non mi sto lamentando. Mi accingo al letto dopo una settimana che mi ha regalato una famiglia più serena, 4 concerti di fila, momenti meravigliosi e divertentissimi e una domenica di bellissime sorprese che aspettavo da tempo. Ma la solitudine e l'inquietudine sono troppo profonde per dimenticare che, davvero, le cose non dovrebbero andare così. Amici, musica, follia, e bellissima gente incontrata a parte.
Ah, ho pure firmato un autografo. Mercoledì. Destinatari, un gruppo di ragazzi non si dava pace della presenza di gente di Torino, Sondrio, Frosinone ad un concerto a Bergamo. Il mio amico ha risposto: "eh, che vuoi, Cisco vuole qualcuno per ogni provincia"... Che ridere!! Io invece ho risposto che sono malata psicologicamente. La verità, in pratica.

martedì 8 luglio 2008

Le impronte le prendano a lui



Intanto, io canto, perchè in questi giorni c'è poco altro da fare...

Guardami guardami, non dirmi no non sto ascoltando
me ne vado un attimo tanto rimango
guardami guardami
perché quegl’occhi intermittenti?
la nebbia piano se ne va, speriam non torni a svegliare il sole
le stelle cadono piano piano
come foglie stanche
sembra neve buona e chiudo gl’occhi
chissà se mi serve, chissà se si dà
ad un sogno sporco, a qualcosa in più
ad una mano calda
M’arrampico sul tetto con un sacco nero nero le raccolgo e rido,
ne sceglierò una te la lancerò
guardami guardami
presto prendila
prima che la nebbia
torni piano a coprir la luna
chissà se mi servi, chissà se ti dai
ad un sogno sporco, a qualcosa in più
ad una mano calda
guardami guardami, il tempo è lungo la pazienza è un limite
non preoccuparti le mie lacrime
prima d’allora moriranno
certo di te poco è rimasto
un’ombra stanca che non rimpiango
ormai non mi servi, perché non ti dai
ad un sogno sporco a qualcosa in più
ad una mano calda

domenica 6 luglio 2008

Sorriso

Ieri sera una serata in "famiglia", al Col del Lys, mi ha rimesso un po'al mondo. Il periodo è veramente brutto, ho mia nonna ricoverata in ospedale e una moltitudine di altre tristezze, ma oggi, complice l'affetto che ho sentito che ha spazzato un pochino via la solitudine che sento dentro, sono riuscita a mettere un attimo mano al pc e far un po'di lavoretti che dovevo e volevo fare. Vedo di continuare, non prima di dire anch'io, con grande ritardo ma ancora più grande gioia: bentornata Ingrid, e grazie per quel sorriso luminoso che sembra voler essere la prova che ce la si può e ce la si deve fare, sempre.

giovedì 26 giugno 2008

Alla fine un blog potrebbe davvero essere utile?

Bah.
Mettere questo link non costa neanche nulla.

mercoledì 25 giugno 2008

Un San Patrizio di qualche anno fa, il mio locale preferito e i miei amici. Imprescindibile!

Berlusconi: i giudici politicizzati sono una metastasi della democrazia

AAA Cercasi:
Girotondisti, comunisti, liberali, attivisti, giornalisti, intellettuali, operai, studenti, e chiunque sia in grado di dare una risposta un po'meno idiota (non è difficile) di quella del nostro Walter che ha evidenziato la mancanza di rispetto verso il ruolo istituzionale rivestito da SB. Non era più facile evidenziare la mancanza di rispetto verso le leggi, che può portare talvolta i giudici ad interessarsi di te, anche perchè non è stata abolita (ancora) l'obbligatorietà dell'azione penale?
Gli interessati inizino a preparare il curriculum, caso mai fra cinque anni servisse un nuovo leader dell'opposizione. Nel frattempo, lo so che non va di moda ma... una bella manifestazioncina non ci starebbe bene?

A volte la follia sembra l'unica via per la felicità

Sul myspace ti chiedono di che umore sei. Nell'ultimo periodo ho messo: infelice, svuotato, tormentato, triste. Stasera sono migliorata, e mi sono buttata sul silenzioso. E va bene così, sono silenziosa, mi mancano le parole, anzi ne avrei migliaia ma non servirebbe a nulla tirarle fuori, se non a stare peggio. Meglio programmare quelle oasi di pace che sono i concerti (chi sa dirmi se per andare a vedere Manu Chao a Genova ci vuole la prevendita?!!), e sognare che forse non è tutto come vedo e penso, che forse se non pensassi certe cose potrei svoltar pagina. Purtroppo, per ora, tanto sono folle per certe cose, tanto sono razionale per altre, ma la strada per la pazzia è anch'essa lunga e difficile, come non potreste immaginare. Alcuni amici, per fortuna, se interpellati direbbero che sono già a buon punto, questo è poco ma sicuro!

mercoledì 18 giugno 2008

Tieni in alto le tue mani...

..e fa che sembri gioia...

E'il ritornello di una canzone dei Mambassa che sto ascoltando a ripetizione. Mi mancano, e mi chiedo perchè i gruppi che ascolto io non riescono a farsi strada e in tv passano solo i vari Pausini, Tatangelo, Britti... bah. L'Italia è un paese strano. Ho aderito alla campagnia lanciata da Travaglio, Arrestateci tutti, qui a destra trovate il badge, e riflettevo come davvero i blog possano bypassare la censura ma la domanda che nasce spontanea è: l'italiano medio legge i blog? ecco, secondo me no, l'italiano medio, quello che guarda Buona Domenica, non sa chi sono i Mambassa (per fare un esempio, avrei potuto scrivere Capossela, Cisco, Bandabardò.... insomma, metteteci il nome che volete!) e non legge neanche un giallo di quelli che volano via in un attimo, non li legge i blog, e non fa nessuna fatica a tenere in alto le mani e fare che sembri gioia. Lui è davvero contento. E non capirebbe, poretto, la bellezza di un'intera piazza che con Paolini e i Mercanti canta in piedi i versi di un grande scrittore che purtroppo ci ha lasciati da qualche giorno. Lui era Mario Rigoni Stern.

Sento che ho fame
e il sole sta per tramontare
passo lo staccato e una pallottola mi sibila accanto
i russi ci tengono d’occhio
corro e busso alla porta dell’Isbev
entro
soldati russi
armati
stella rossa sul berretto
io ho il fucile
e li guardo
loro mangiano
prendono col cucchiaio di legno dalla zuppiera comune
mi fissano con il cucchiaio sospeso in aria
“Nieco chiechi ajiesti”
datemi da mangiare
una donna mi riempie il piatto di latte e miglio
faccio un passo avanti, metto il fucile in spalla
mangio
i russi mi guardano
non fiata nessuno
solo i cucchiai
“Spasiba”
“Bojasta”
mi guardano uscire senza che si siano mossi
così è andato questo fatto
nel febbraio 1943 durante la ritirata di Russia
e oggi a pensarci
non mi sembra affatto strano
sono entrato, ho chiesto permesso
in quel momento non eravamo nemici
Soldatino canta canta
Cavalli 8, uomini 40
Soldatino canta canta
Cavalli 8, uomini 40
Soldatino canta canta
Cavalli 8, uomini 40


p.s. Invece, nella sfera più intima, di fronte a tutti quelli che ti chiedono cosa c'è che non va, è inutile spiegare che non è capitato niente e che è proprio lì il problema. In questo caso va bene, tieni in alto le tue mani e fa che sembri gioia... Tanto puoi capirlo solo tu.

lunedì 16 giugno 2008

Fascisti sull'Italia, Tom Waits su Milano e io non so bene dove sono

Allora, per iniziare bene la settimana e per farmi contenta dovreste leggervi questo stupendo post e magari concedervi un attimo per guardarvi questo.
Il mio blog sosterrà sempre chi, come Travaglio, combatte quelle che lui chiama prove tecniche di fascismo. Per quel che vale, certo, ma io resisto. Almeno su questo fronte.
Per quanto riguarda l'altra parte di me, quella più intima, in questi giorni non si sente molto bene, anzi si sente proprio male, ma stasera mi ha tranquilizzata cercare di rimettermi al passo con i vari feeds, blog, siti ascoltando Tom Waits: oh, sarò strana, ma a me ascoltare quest'uomo mette serenità. A luglio è a Milano e son stata veramente stupida a non cercare di recuperare un biglietto, ma tant'è..... posso sempre consolarmi pensando che il meno costoso era di 90 euro, vorrà dire che me li terrò per fare poco più di un pieno di benzina... Un concerto in Lombardia o in Emilia ed è fatta, temo!
Comunque, grazie Tom.

domenica 15 giugno 2008

Voglio anch'io il mio barrio

venerdì 13 giugno 2008

Il mio I-pod è triste

A casa. Niente storie, Cirri e Solibello sono straordinari, come tutta la redazione di Caterpillar, Paolini e i Mercanti di Liquore hanno fatto uno spettacolo stratosferico e io fisicamente sono stata bene come non mi capitava da tanto. Oggi a casa per qualche ora sorrido al pensiero che non piove, e mi pare strano perchè qui è da un mese e mezzo che piove, in pratica da quando Berlusconi si è insediato. Sorrido e penso che stasera rivedrò i miei amici, e stando sotto il palco, o davanti a una bancarella (dipende da cosa vuole il Cantante..) passerò dai 28 ai 29 anni cercando, almeno per qualche ora, di tappare quel buco nero che in questi giorni sta cercando di risucchiarmi dentro di lui. Ma io ora mi preparo, mi metto una gonna visto che c'è il sole, vado dal parrucchiere, e poi parto, con in testa una canzone che mi si è incollata e di cui non riesco a liberarmi, anche se vorrei perchè è triste, come sempre. Ma va bene così, d'altronde una canzone allegra potrebbe sconvolgere il mio i-pod, che ormai è abituato così..

venerdì 6 giugno 2008

Come mia nonna..

Brezny con i Gemelli è sempre ottimista:

"La verità è sempre più interessante di quello che ci aspettiamo", racconta il giornalista Steven Levy. I cronisti "non dovrebbero avere gli articoli già scritti in testa. I preconcetti spesso ci nascondono la ricchezza e l'umanità delle cose reali, che siamo in grado di cogliere solo quando ascoltiamo veramente le persone e ci avviciniamo al mondo con mente libera". Il consiglio di Levy è utile anche per chi non fa il giornalista. In particolare per te, Gemelli. Dovunque andrai, in questo periodo saprai accettare lo shock salutare delle novità.

Sembra mia nonna che quando mi fa le carte mi predice sempre l'amore della mia vita, che forse si è perso a sto punto, immagino. Però, visto che da domani a venerdì prossimo mi attendono 2 concerti dei miei musici del cuore e 4 giorni a Senigallia con Cirri e Solibello, mi va di crederci allo shock salurare delle novità. Se poi arriva l'amore della mia vita sarebbe anche un giusto regalo di compleanno, che per la cronaca è il 14.
Ma il 14 sarò qui e il futuro meraviglioso rimane per ora nelle carte di mia nonna che mi vuole troppo bene.

Corre corre corre la locomotiva...

Andare a comprare due biglietti alla stazione è sempre complicato, se sei disabile e hai la carta blu. Ti fanno sembrare ogni cosa difficilissima. Oggi, per esempio, abbiamo chiesto due biglietti per Senigallia: uno da Torino (mia madre), e uno da Modena (io). Cioè, io domenica salgo a Modena su un treno dove c'è mia madre che mi aspetta e dovrebbe (spero!) recuperarmi al volo. L'impiegata ha vissuto questa richiesta malissimo: "eh, ma non è facile, perchè una parte da Torino e una da Modena...". Voleva farci passare delle persone davanti per studiare bene il caso... Mamma si è un attimo inalberata, anche perchè il mio Giorgio, cugino n.5, era con noi e ad un certo punto è crollato dal sonno. Ora, dico io, va bene che sono strana e faccio cose strane, ma mica ho chiesto di far deviare un treno! Alla fine la poretta ce l'ha fatta, e noi abbiamo i nostri biglietti, uno da Torino e uno da Modena. Fortuna che per il ritorno abbiamo chiesto due banali Senigallia-Torino, perchè sennò a quest'ora ero ancora lì.

mercoledì 4 giugno 2008

Ho comprato un clandestino

Come direbbe un cantante di mia conoscenza, Fabrizio Gatti è una delle stelle che illuminano questa lunga notte. Notte di razzismo, xenofobia, paura e tanta tanta ignoranza. Io lo so quanto male può fare l'ignoranza, quella vera, quella di chi vede solo una piccola parte di mondo perchè i paraocchi che lui stesso ha voluto indossare gli impediscono di sporgere lo sguardo al di là.

martedì 3 giugno 2008

Lunedì

Rapido aggiornamento.
Non piove, sembra quasi strano.
Sabato mi hanno fregato il cellulare. Stress a mille, bloccare il numero, riattivarlo, spostarmi sul blackberry di mio padre che tanto manco manda sms, scoprire che su quello funziona tutto e sorridere, ancora molto arrabbiata però.
Paranoie e tristezze che vanno e vengono, e io mi limito a restare in piedi.
Due concerti e una serata nella bassa che mi ha molto rasserenata.
Bei programmi da sabato in poi, e intanto commissioni da fare, cose da comprare e serentità da cercare, almeno un po', anche solo sognando e non vergognandomi di essere un po'folle. Va bene così.

venerdì 30 maggio 2008

Tre vanno benissimo

Gemelli (21 maggio - 20 giugno)

Forse non te ne sei ancora reso conto, Gemelli, ma in questo momento potresti compiere delle imprese sorprendenti. Le tue capacità di guarire l'inguaribile, realizzare l'impossibile, intuire l'incomprensibile e restare tranquillo in una situazione incontrollabile sono al massimo. Come pensi di sfruttare questo potere magico? Ti do un consiglio: fa' come quei personaggi delle favole che hanno a disposizione tre desideri. Non due o quattro, esattamente tre.


Ecco, spero che Brezsny oltre ad essere saggio e divertente ci azzecchi, perchè anche solo tre mi andrebbero benissimo. Anzi, li sto già pensando.

Tra stelle cadenti, speranze che volano via..

mercoledì 28 maggio 2008

Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere

In una giornata caratterizzata da cattive notizie, depressioni e paranoie, il mio nuovo idolo è Morgan che confeziona per gli Aram Quartet un inedito fighissimo e cerca di spiegare alla Ventura Baudelaire, Orwell, Lou Reed e altre cose, evidentemente improponibili per la poveretta, che sta alla musica come io posso stare allo sport.

domenica 25 maggio 2008

E invece il male che mi può ferire c'è

Non vedo più nessun male che mi possa ferire
Almeno per stanotte non c'è nessun dolore.
Questo cantava poco fa il mio quarto cantante preferito. Bellissimo il concerto dei Subsonica, davvero, sentito, lungo, perfetto, complice anche una chiaccherata con un amico che lavora con loro, ora che più che mai ho bisogno di facce amiche. E poi hanno fatto quasi tutte le mie, e mi sono emozionata. Le strade, Discoteca Labirinto, Preso blu.. Persino Coriandoli a Natale, a sorpresa, che ci voleva, e non solo per il clima che quasi ricordava Natale...
Un giorno che tu
ti senti inutile
Coriandoli a natale
E magari ancora
troppo stanco per ricominciare.
Ma scometto che poi..
Tu te ne andrai

Tendinite a palla, tre ore sotto il palco, un'ora per trovare un taxi, e qui a casa penso che mi sono stancata di meno vagando tra Padova e Lodi. La malinconia mi accompagna a letto e per scacciarla devo pensare alle facce amiche che rivedrò presto, soprattutto sotto palchi a km di distanza di qui, magari con quel pizzico d'estate che scacci via sta pioggia triste che mi sta rovinando.
Ma come cantava ieri il mio quinto cantante preferito (è stato un weekend di concerti casalinghi questo):
Sospeso ascolto il mio lamento crescere tra le dita
possa renderlo il cielo preghiera esaudita

Giovanni Lindo fa sempre bene al cuore. Comunque la classifica completa dei miei cantanti preferiti non ve la dico ora ma direi che posso arrivare tranquillamente a dieci. Poi ci sono i tastieristi, i chitarristi, i batteristi, e i bassisti, che tanto invidio perchè potessi imparare a suonare il basso inizierei domani. Ma il letto mi aspetta, e io ne ho bisogno.

venerdì 23 maggio 2008

Guerra tra poveri

E così si sbatterà in galera il clandestino, che magari si metterebbe volentieri in regola, ma si sa, non è così facile. Ma Maroni pare averlo dimenticato questo, e il governo avalla un'ondata xenofofa che è in fondo una guerra tra poveri, e che mi atterrisce, perchè si comincia con i rom e poi dove si finisce? I campi rom bruciati non miglioreranno certo la vita dei napoletani, che invece starebbero magari meglio con un po'di camorra in meno. E magari una casa in più per Saviano, che con tutte le copie che ha venduto potrebbe pagare un affitto di tutto rispetto, ma no....meglio rinunciare all'affare pur di non averlo nel quartiere.
Pensare che la diversità, in tutte le suo forme, è una delle cose più belle della vita. Lo dico io che sono disabile però, vaglielo spiegare a Calderoli.
Stasera sono triste. Mi sento quanto mai al di qua del ponte, del famoso ponte, e lontana dal riuscire ad attraversarlo.

giovedì 22 maggio 2008

E per una volta l'appello è per me

Eccolo.
Mi aiutate a diffonderlo? Vabbè che ora c'è un governo che in un giorno ha risolto tutti i problemi del paese e siamo tutti più ricchi, ma a Torino qualche anima in cerca di un lavoretto ci sarà ancora, no?

martedì 20 maggio 2008

Arrampicarmi su una pianta gialla e stanca...

Un inizio tour che è stato, ancora una volta, un ritrovarsi in uno dei pochi posti in cui mi sento un po'a casa, e in cui riesco a dimenticare, ogni tanto, il nero che c'è. Gli amici sotto e sopra il palco sono sempre un regalo, e un muro solido che sostiene la mia vita totalmente instabile. Poi, sto giro, mi becco un tour con due cantanti meravigliosi al prezzo di uno, e mi sento già in famiglia.
P.S. Il titolo del post è ermetico, lo so, ma solo per chi non conosce lui.

sabato 17 maggio 2008

Tra un venerdì e un sabato di maggio

Quelli che basta togliere l'antidolorifico e il dolore torna,
quelli che cominciano a preoccuparsi di ciò,
quelli che comunque pagherebbero per avere un antidolorifico per il cuore,
quelli la cui mamma prende per il culo l'educatrice, che avrebbe bisogna di molta assistenza lei, visto che quando viene per parlare delle varie opportunità di aiuto di cui potrei usufruire ci riempie di sigle incomprensibili e alla prima domanda risponde che non sa, si deve informare: e allora l'altro pomeriggio mamma le ha raccontato che la figlia va a vedere i pgr, che prima erano csi e prima ancora cccp, va di meno dai mcr ma ora va sempre a sentire ragazzi di una comunità di ex tossici ed ex alcoolisti (che non è vero, anche se un fondo di verità...),
quelli che vedono un set cinematografico e si fermano perchè sanno che in città c'è Filippo Timi, e invece no, è una serie tv, e devono pure bloccare mamma che vede Tognazzi e vorrebbe fermarlo: una figura di merda in meno (certo, se fosse stato Timi mi sarei scaraventata giù dall'auto in corsa),
quelli che impazziscono per il blackberry, chiedendosi perchè twitterberry non vada (idee?),
quelli che vedono un immigrato parlare meglio l'italiano di un ministro padano,
quelli che stanno in macchina col cugino n.5 mentre la lavano: lui, anni5, contentissimo di passare attraverso spazzoloni, phon, eccetera, io....inqueta,
quelli che si sonno appassionati ai Liceali, con la Pandolfi, perchè ste serie tv sono una droga,
quelli che domani vanno a Padova e domenica prima di tornare passano per Lodi, perchè si sono autoconvinti e hanno convinto gli amici che tanto è di strada, basta... non controllare sulla cartina,
quelli che sperano tantotantotanto di stare bene, di ridere, chiaccherare e cantare, e che non piova e che la piega tenga,
quelli che vanno a letto perchè c'è un libro bellissimo. Ieri ho spento alle 4, sò messa male.

martedì 13 maggio 2008

La prossima volta che vedo l'assistente sociale glielo dico

La mia vita negli ultimi anni non è completa e "piena" come vorrei, o come sogno, e questo mi fa molto, molto male.
Però sono quella a cui ogni tanto capitano delle cose strane. Tipo, oggi pomeriggio l'ho passato a casa sua.
No, la mia vita più che vuota è surreale! Lo sono anch'io surreale, credo.

lunedì 12 maggio 2008

Non mi dissocio affatto, io

Se Travaglio scrive ogni anno 3-4 kg di libri va bene, ma se va 10 minuti in tv e dice che Schifani ha conoscenti legati alla mafia scoppia il finimondo, con Fazio che si dissocia e cita a sproposito De Andrè (questa poi..).
Ha ragione lui allora, quando dice che nessuno protesta di fronte a una pagina scritta perchè tanto nessuno legge.
E se in tv non si parla, e se l'Italiano medio non legge e usa poco internet, come possiamo informare? con i segnali di fumo?
Cosa faccio, vado in giro con un cartello tutto il giorno con su scritto: Schifani ha avuto conoscenti legati alla mafia, Berlusconi ha comprato dei giudici e aveva uno stalliere mafioso, Dell'Utri lo è, Andreotti pure, Calderoli è razzista e ignorante, Alemanno era un picchiatore, eccetera eccetera eccetera? Il cartello sarebbe troppo pesante per me, che sono pure disabile.
Benedetto sia Travaglio!
Qualcuno spieghi a Fazio, che per anni ho adorato, (e ai dirigenti Rai) che in un'intervista uno domanda, l'altro risponde. Non spetta a lui dissociarsi, se la risposta contiene una bugia c'è la magistratura, se invece corrisponde alla realtà è semplicemente informazione. Quella cosa che in tv non si può più fare, perchè fa paura.

Questa è una canzone contro la paura. Una meravigliosa canzone che mi fa sempre bene.

venerdì 9 maggio 2008

9 maggio

Ogni riferimento è puramente casuale

Ecco, questo è un uomo che saprebbe far felice una donna...

Frase pronunciata da mia nonna oggi dopo essere state servite da uno dei nostri baristi di fiducia, che è davvero adorabile, solo che ogni tre minuti ti chiede di pregare per lui.
Nonna, non fa per me. Io andrei ai concerti di Cisco e lui a Messa.
E poi diciamocelo.... ho più bisogno io di qualcuno che preghi per me. Dev'essere bravo però, per me ci vuole un miracolo..

giovedì 8 maggio 2008

Era meglio morire da piccoli

Uno dei programmi cult dela mia adolescenza è stato il Laureato, con Chiambretti e Paolino Rossi. Era sul tardi e io andavo a scuola, ma me lo registravo sempre..... ah, come mi manca! Bè, la sigla iniziale era The Wall, come dimenticarla, e la finale era la canzone qui di seguito, che mi auguro che Paolino aggiorni, anche perchè... non c'è poi tanto da cambiare!

martedì 6 maggio 2008

Fascisti alla Camera

Gli scontri e le contestazioni della sinistra radicale contro la Fiera del Libro di Torino "sono molto più gravi" di quanto accaduto a Verona, dice il presidente della Camera a Porta a porta. L'aggressione dei naziskin veronesi e la violenza dei centri sociali torinesi - afferma il Presidente della Camera- "sono due fenomeni che non possono essere paragonati". A giudizio di Fini, in sostanza, se dietro l'aggressione di Verona non c'è alcun "riferimento ideologico", a Torino le frange della sinistra radicale "cercano in qualche modo di giustificare con la politica antisionista", un autentico antisemitismo, veri e propri "pregiudizi di tipo politico-religioso".

Leggendo queste righe de la Repubblica, io, che non sono nè una giornalista, nè un'intellettuale, nè particolarmente intelligente vorrei solo dire una cosa alla neo terza carica dello Stato. Le violenze sono violenze, che provengano da sinistra o da destra. Giudicare le seconde meno gravi delle prime è tipico dei fascisti, o ex fascisti, che tanto quell'ex cambia proprio poco. Giudicare la morte di un ragazzo meno grave di una bandiera bruciata è solo, semplicemente, aberrante.
Auguri, cominciamo proprio bene.

lunedì 5 maggio 2008

Fiera (Fiamma)


Io
Posso resistere
Non c'è problema
E lo farò
Sono già stata qui
E' già successo
Non sono io la prima
Non sarò l'ultima

Sai com'è?
Quando non c'è nessuno
Tutto è silenzio
Vuoto
E' così
Ma ora non m'importa più
Io
Posso cacciare
Attenta, pronta al balzo
E lo farò
Ho artigli affilati
E vedo al buio
Se non mi lascio andare
Non puoi farmi del male

Sai com'è?
Quando non c'è nessuno
Tutto è silenzio
Vuoto
E' così
Ma ora non m'importa più

Sono forte sono veloce
Non puoi farmi male
Sono forte sono veloce
Se non mi lascio andare
Ma
io
lo
farò

Quando si dice il bon-ton

Per chi se lo fosse perso...

domenica 4 maggio 2008

O partigiano portami via

Da Articolo21:

Muore un partigiano. Divieto di cantare Bella Ciao in Chiesa
di Ugo Dinello

Quando hanno sentito del divieto a suonare in chiesa "Bella ciao" a non credere alle proprie orecchie sono stati per primi i suoi parrocchiani. Perché quando don Renato, parroco a Castelnuovo, provincia di Pordenone, profondo Nordest cattolico e antifascista, ha detto che no, la musica per l'addio al povero Egidio Cozzi, che se n'era appena andato tra i più, a 80 anni, dopo una vita passata a ricordare la sua attività di stafetta partigiana e l'emozionante ingresso nel gap, a fare la guerra contro nazisti e i collaborazionisti fascisti, quella musica non si poteva proprio suonare, beh: a sentire don Renato che impediva la musica partigiana ai funerali dell'Egidio, persino i catechisti si sono guardati tra loro. Ma come? Se la fissa di don Renato è la preghiera come "momento d'incontro"? Se in tutta la diocesi (Pordenone - Concordia) don Renato ripete sempre a ogni convegno che "La preghiera intesa come ripetere mnemonico a lungo non soddisfa e , anzi, fa prendere le distanze. Quando invece si vivono momenti forti, che ci appassionano, si educa alla preghiera intesa come incontro, come dialogo, come rapporto concreto. La preghiera dev'essere una relazione di vita vera", tanto che appena nel 2005 lo fece mettere per iscritto agli atti di un convegno diocesano, perché ora impedire questo "momento forte" tra la storia e la fede di un vecchio conosciuto in tutto il paese, che per il funerale aveva chiesto che la banda gli suonasse "Bella ciao"? Una canzone che è una preghiera: porta un fiore sulla mia tomba.
Che poi Castelnuovo mica è un posto qualsiasi. Nella storia partigiana qui è nata la "Garibaldi Natisone", qui si è svolta una storia feroce legata all'amor di patria tra partigiani patrioti e fascisti venduti all'invasore tedesco che aveva anesso questa zona d'Italia al Reich e si era portato qui perfino i cosacchi "bianchi", ferocissimi accanto alle Ss, tra rastrellamenti , agguati e crimini nazisti sui civili.
Non a caso proprio di Castelnuovo è una delle pochissime partigiane combattenti, 19 in tutta Italia, insignite di medaglia d'oro al valor militare: quella Tonelli Virginia, classe 1903, tra i responsabili politici di molte brigate che, catturata a Trieste dai tedeschi, pur di non rivelare le importantissime informazioni in suo possesso, resistette senza aprire bocca a 20 giorni di torture della Gestapo a Trieste, tanto che i suoi aguzzini, esasperati, la bruciarono viva. Mica acqua fresca. A Castelnuovo le storie come quelle della Virginia sono più d'una.
In paese c'è chi ha malignato su una risorta passione politica di don Renato che "messo di fronte al rosso attaca come un toro". Mah. C'è chi ha parlato di un precedente che il vescovo Poletto aveva tirato fuori: un concerto di musica "inappropriata" in una chiesa. Passi pure questa. Ma quando la famiglia dell'Egidio, gente pratica, ha detto, eh vabbè, abbiamo capito, allora la musica alla buon'anima gliela suoniamo all'uscita, sul sagrato, fuori dalla chiesa, si è vista opporre un altro rifiuto: il sagrato è della parrocchia e là decido sempre io che sono il parroco.
A questo punto, pratici sì, ma a tutto c'è un limite. Musica partigiana voleva l'Egidio e musica partigiana sarebbe stata, con o senza parroco. E pur di fargli sentire per l'ultima volta "Bella ciao", i familiari hanno scelto il rito civile.
"Scarsa sensibilità del parroco verso un morto", spiegano composti i familiari.
"Applicazione delle regole che normano le funzioni religiose", ha risposto il parroco.
In paese il povero don Renato si è subito beccato un soprannome, perché in fondo, una canzone che chiede un fiore sulla tomba per uno degli uomini che hanno difeso la Patria dai suoi aguzzini, anche a farla in chiesa non era sbagliata, anzi, sarebbe stato "un momento forte d'incontro e di preghiera". E allora per il paese il parroco è diventato "don bausar", che tradotto dal friulano significa: "colui che predica bene e razzola male". Oppure: "che le spara un po' grosse". O ancora: "bugiardo". Insomma: per la traduzione fate voi.


Se poi volete iniziare male la settimana potrete sempre andare qui e qui.
Torno al divano che ho tipo 60 di pressione..

sabato 3 maggio 2008

Ci voleva



Ascolto Ascanio Celestini, che ha fatto un capolavoro di cd, penso alla mia spalla che continua a farmi male, e abbastanza arrabbiata mi accingo a svegliarmi definitivamente consolandomi pensando alla bellissima serata di ieri e alle risate fatte per scattare una foto-una che venisse bene. Della serie: abbiamo per la prima volta conosciuto la band di Ettore e Marco Giuradei e ci siamo subito fatti riconoscere!

venerdì 2 maggio 2008

L'Internazionale, futura umanità

Volevo augurarvi con colpevole ritardo Buon Primo Maggio, e volevo farlo con l'Internazionale perchè quando ci vuole ci vuole e poi tanto si sa che sono abbastanza comunista, anche se non l'ho detto come Alfredo a Matrix davanti a milioni di persone perchè non ne ho ancora avuto la possibilità (purtroppo...), ma su youtube non l'ho trovata. E allora ve li faccio con il video della canzone più bella che si è secondo me sentita oggi al concertone di Roma, con una dedica speciale ai troppi, troppi, troppi morti sul lavoro: davvero ricordate i morti, ma ricordateli vivi.

mercoledì 30 aprile 2008

Ebbene venga maggio

Piove, governo ladro (si può già dire?), e io, tutta dolorante, molto dolorante, penso che non può piovere per sempre, che domani è maggio, e che venerdì ho un bellissimo concertino in programma. E, come un mantra, canticchio:

Eccolo Maggio piano piano piano
con l'acqua in grembo e le mezzine in mano
ebbene venga Maggio e Maggio gli è venuto.
Eccolo Maggio chioccola di pepe
si canta Maggio signori de volete
ebbene venga Maggio e Maggio gli è venuto.
Eccolo Maggio fa fiorir l'ortica
se c'è dei bimbi Dio li benedica
ebbene venga Maggio e Maggio gli è venuto.
Eccolo Maggio che fa fiorir le zucche
date marito alle belle e anche alle brutte
ebbene venga Maggio e Maggio gli è venuto.
Eccolo Maggio che fa fiorire le pere
a voi capoccia vi si chiede da bere
ebbene venga Maggio e Maggio gli è venuto.

I ribelli della montagna erano altri



Fondamentalmente credo che quest'uomo sia un po'confuso, vorrei aiutarlo a schiarirsi le idee su chi c'è veramente stato in montagna: magari è la vicinanza del 25 aprile che l'ha portato fuori strada...

martedì 29 aprile 2008

Sempre allegri bisogna stare

Fascisti su Roma.
Schifani presidente del Senato. Senato, fra parentesi, presieduto oggi da Andreotti, già mafioso, e molto ben frequentato (nella foto, Dell'Utri e Cuffaro in un momento di tenerezza).
Fini futuro presidente della Camera.. perfetto per un camerata!
Bossi che ogni tanto si sveglia e si mette a delirare: . "Abbiamo 300 mila uomini, 300 mila martiri, pronti a battersi, non scherziamo... mica siamo quattro gatti. Credete che avremmo difficoltà a trovare gli uomini? No, perché verrebbero giù anche dalle montagne".
Manca la squadra di governo e poi siamo a posto. Prevedo gran lavoro per Travaglio e infiniti spunti per quella minuscola parte di satira che sopravviverà alle future epurazioni.
Mia madre prende tutto tragicamente. Io cerco di buttarla sul ridere, almeno finchè si può, cioè fino alla prima legge che faranno.. Come diceva quella canzone? Sempre allegri bisogna stare... Ecco, allora grazie a Zoro che mi ha regalato 10 minuti davvero spassosi. Se non ci fosse da piangere... Ma l'ironia ci salverà, ne sono convinta.

lunedì 28 aprile 2008

A casa

Penso che la cosa più bella di questo 25 aprile, oltre che la data stessa, oltre che quello che ha sempre rappresentato per me, quest'anno più che mai visto che ci ho "lavorato" in prima persona, sia stato il ritrovarmi in mezzo a quella che è la mia seconda famiglia, fermarmi e pensare che praticamente un buon 70% dei miei amici era lì, c'era persino mio padre che si è presentato la mattina a sorpresa, forse a causa dell'essersi sorbito ogni sera la conta dei bloggers aderenti, e sorridere all'idea che se davvero, come dicevano lo psicologo e l'assistente sociale, il mio andare ai concerti è una fuga dalla realtà, questa fuga è ora diventata molto reale, e questo meraviglioso mondo fa parte della mia vita davvero, per fortuna. Poi può essere che fuggo, ma fuggo dai miei amici, e fuggo in posti dove si aspettano 7000 partigiani per cantare con le mondine, si sorride e così facendo si cambia un po'quel mondo in cui fra pochi giorni ci sarà un vicepremier di nome Calderoli. Mi sembrano tutti ottimi motivi per continuare a fuggire.



P.S. Per la serie: mi sento una very important person, apro myspace e mi trovo la richiesta d'amicizia di Yann Tiersen... Bah! Intanto, al volo, l'accetto! :-) sarà poi perchè l'ho messo tra la musica preferita, immagino...

giovedì 24 aprile 2008

Vivo, sono partigiano


Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E' la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto ad ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta già costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'é in essa nessuno che stia dalla alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Peciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.
Antonio Gramsci, 11 febbraio 1917


Buon 25 aprile.
Domani parto verso la bassa e non vedo l'ora di essere al Museo Cervi a cantare.
Quest'anno più che mai bisogna festeggiare.
Se andate qui troverete una canzone ad hoc. Qui le parole adatte.
Ma basta anche un pensiero, e la consapevolezza che non si parteggia solo il 25 aprile.