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    martedì 24 febbraio 2009

    El presidente

    La sai l’ultima sui Silvio? Barzellette sui desaparecidos (di Alessandro Robecchi)
    Se il termometro della vostra vergogna perché l’Italia è governata da Silvio Berlusconi non è ancora esploso, ecco un’altra pietruzza per costruire il monumento del nostro piccolo dittatorello. L’ultima gaffe (in ordine di trempo, altre ne verranno) è sui desaparecidos argentini. Vittimismo e il solito chiagni e fotti. Per parlare di sé e di quanto lo dipingono cattivo, ecco altro fango buttato su vittime innocenti. La settimana prima era toccato alla barzelletta sui lager nazisti, ora i desaparecidos argentini (che erano anche di origine italiana). Ecco il testo: "La sinistra mi paragona a quel dittatore argentino che caricava i suoi oppositori su un aereo, apriva gli sportelli lanciava un pallone e gli diceva; andate a giocare che è una bella giornata. Fa ridere ma è drammatico". E’ stato frainteso? Ovvio che sì, ma se non ci credete (lo so, è enorme) potete vedere il filmato. Dura solo 13 secondi, ma ci farà vergognare per anni.
    leggete anche il pezzo del Clarìn, il giornale argentino, cliccando qui.
    Buona vergogna.

    12 commenti:

    1. Ogni volta che la vedo mi sento male al posto suo...

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    2. Grazie per il link del giornale argentino...come scrivi bene alla fine del tuo post: non finiremo di vergognarci, anche se non avendolo votato sinceramente non mi rappresenta!
      Ciao cara :)

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    3. non sopporto a queste figlio di...
      che vergogna...Italia è bella...
      no se merece un dictador.
      Baci

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    4. Io mi chiedo in continuazione come può ed è possibile che quest'uomo rappresenti l'Italia e l'Italiani..... vorrei che qualcuno me lo spiegasse ... cos'è che fa vincere quest'uomo ?

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    5. Una tragedia e una farsa allo stesso tempo.

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    6. Ma perchè siamo sempre noi che lo fraintendiamo?

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    7. Perche' non ci dimettiamo in massa dall'essere italiani?
      Cosi lui non potra essere il Presidente di "nessuno"
      Abbraccio
      Saba

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    8. Lavoro con molti ragazzi argentini..
      Pensa come mi sono sentito il giorno dopo al lavoro.

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    9. sono italo-argentino e non sai come fa male ascoltare qualcuno che ironizzi sui desaparecidos,
      "...un paese dove il più caro amico di uno dei leader che simboleggiò la corruzione della classe politica del paese diventò l'uomo più ricco, l'imprenditore più famoso, il premier più amato, il leader di partito più votato; il segretario dell'ex partito neofascista diventò presidente della camera, terza carica della stato; uno dei dirigenti dello stesso partito fu eletto sindaco della capitale; l'opposizione fu sciolta in modo democratico e le venne affidato il compito di autodistruggersi; gli ultimi dirigenti di quello che fu il più grande partito comunista dell'Europa occidentale lasciarono spontaneamente la guida a un uomo della Democrazia Cristiana, il loro avversario storico; il resto della sinistra si divide così tante volte che alla fine raggiunse proporzioni omeopatiche; a raccoglierne l'eredità fu soprattutto un magistrato; intanto il tutto il paese si diffuse il fenomeno delle ronde. Ma è quello che venne dopo che fa paura." Giovanni de Mauro

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    "La libertà non è star sopra un albero,
    non è neanche un gesto o un’invenzione,
    la libertà non è uno spazio libero,
    libertà è partecipazione."