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    giovedì 26 ottobre 2006

    Oggi ho pranzato con un'amica che non vedevo da 10 anni, credo, e a cui ho spesso pensato.
    E' la terza volta in tre giorni che pranzo con lei, ed è un piccolo regalo. Piccolo grande regalo.
    Sì, perchè lei è medico e l'ho incontrata giorni fa in un corridoio delle Molinette, un ospedale di Torino. E' stata una magia.
    Una delle tante magie di questi giorni. La prima è che mio padre è vivo.
    Domenica 15 credevo di starmene tranquilla in casa, e per dire la verità ero anche un po'scazzata, avrei voluto uscire.
    Alle 14,30 mio padre lamentava tanto mal di stomaco. Troppo per essere normale. Mamma fortunatamente ha chiamato il 118 anche se lui non voleva, dopo 10 minuti è arrivata la prima autombulanza, dopo poco la seconda e subito dopo ha avuto il primo arresto cardiaco.
    Io ero lì davanti, ed è stato devastante.
    Convocata una vicina per star con me ed imbottirmi di lexotan, convocato mio zio, sono passati credo 40 minuti e un po'di arresti cardiaci prima che lo portassero in ospedale.
    In totale pare ne abbia avuti 7 di arresti cardiaci.
    In quei 40 minuti ho anche mandato affanculo un volontario del 118. Mia madre a dirgli: "per favore, ci dica qualcosa". E lui: "non faccia così signora, mi obbliga a dirle......qualcosa". E io: "ma vaffanculo!".
    In ospedale abbiam passato credo 4-5 ore. Io, zio, e mamma. Un po'a girare dove ci mandavano, un po'a piangere, mio zio a pregare, e io che non ci credo più, credo, col rosario in mano.
    Alla fine l'abbiam visto, intubato, in coma farmacologico. Il medico, anzi i medici, hanno parlato di infarto enorme, e di situazione critica, e pericolo anche di danni neurologici.
    Martedì l'han trasferito in rianimazione, un reparto all'avanguardia, dove dovevamo entrare con una tunica verde, con medici fantastici. Devo dire che ho trovato persone meravigliose, anche con me. Nessuno, dico nessuno, mi ha trattato da disabile, diversamente.........niente.
    Mercoledì l'hanno svegliato, ed era in sè. Niente danni neurologici.
    Ho vissuto 10 giorni in trans. I primi due a piangere. Imbottita di lexotan, ho scoperto che col lexotan cammino meglio, era da anni che con camminavo così! Lo dirò al mio medico!
    Andavo e venivo col telefono in mano dall'ufficio di papà, dove ha lasciato un casino, dai nonni, dall'ospedale, a volte lo vedevo meglio e mi tranquillizzavo, altre stava male e venivo a casa in apnea.
    La dottoressa non ha mai sciolto la prognosi, ma era caustica, ironica e l'adoravo. Si rideva anche, con lei e con gli infermieri.
    Tra l'altro c'erano infermieri e dottori bellissimi, degni di ER.
    Sabato andava meglio e mi han forzata ad andare ad un concerto.
    Lunedì l'hanno trasferito in unità coronarica e oggi ce lo siam visti in piedi, ci è venuto a prendere per dirci che era in reparto.
    Che momento.
    Ora lo terranno un po'lì, e poi lo manderanno in una clinica per la riabilitazione.
    10 giorni intensi, veramente. Abbian fatto "amicizia" con la tipa dell'edicola, con gli altri parenti, con il personale.. C'è una bella umanità in giro, era da un po'che non me la....."godevo".
    Ci aspettano settimane dure, ma va bene così.. Forse a quest'uomo pieno di problemi interiori serviva fermarsi, certo che era meglio una batosta un po'meno grande no?
    Io devo ancora trovare qualcuno per i miei giri. Bisogna imbiancare, portare la roba in tintoria, lavorare (...), occuparsi dei nonni, aggiustare un mobile, convincere papà a prendersi qualcuno che lo aiuti un ufficio, fargli capire che il cuore non è più come prima, parlargli...
    Combattere la solitudine che continua a tenermi freddo il cuore.
    Ma va bene, oggi mi va di credere nella magia della vita.

    Ieri io e mamma abbiam saccheggiato la Feltrinelli.
    In questi giorni in cui non riuscivo a sentir musica a star al pc, ecc. mi ha salvato il libro di Faletti. Bellissimo.

    Fa caldo. Ho in credito 10 giorni di autunno, di foglie gialle, castagne, e tranquille uscite con amici veri. Ho in credito anche altre cose, ma lasciamo perdere. Oggi non posso lamentarmi.

    13 commenti:

    1. Che paura!
      Immaginavo fosse successo qualcosa, è strano che una persona che tiene tanto al suo blog sparisca per 10 giorni così senza avvertire.
      Speravo in qualche difficoltà tecnologica...
      Sei stata molto forte! Spero che queste giornate ti portino quella serenità che, mi sembra, tu meriti.
      In bocca al lupo a te e papà!!!!
      Mauronw

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    2. medici e infermieri fighissimi?
      allora ho sempre fatto tirocinio nel posto sbagliato!^_^
      scherzi a parte,sono felice che sia andato tutto bene.
      devo raccontarti un sacco di cose...quando hai tempo ci si vede.

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    3. dimenticavo...hai voglia di uscire x halloween?
      giuly

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    4. Sei stata molto coraggiosa,,,devo dire che anche io ero un po' preoccupata nel non leggerti più. Meno male che è andata bene... Queste cose danno un grosso scossone alla vita quotidiana, ma poi è bello poterla riprendere.
      Un in bocca al lupo di cuore!

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    5. ...anche io cavolo, ti ho appena scritto una mail, prima di passare dal blog...un abbraccio forte a tutti e due...e convincilo tuo padre a farsi dare una mano...
      andrea
      www.wrong-.splinder.com

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    6. Cacchio allora per trovare medici in gamba e simpatici devo traferirmi a Torino!!!
      Scherzo l'importante che sia passato tutto!!!
      Ciao Vale!!!

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    7. ..deve smettere di lavorare...

      robibandito

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    8. Idem come Maurone, aspettavo con impazioenza di rileggerti per essere sicura che andasse tutto bene. Uno spavento come quello che avete vissuto, credo che non si possa immaginare, dev'essere come vedere che la casa ti sta corllando sulla testa e tu puoi solo stare lì a vedere quando ti arriva addosso. Meno male che è andato tutto bene!

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    9. Wow... quanto adoro l'happy end! Sono davvero felice. Non conosco tuo papà ma penso che, con lo spaghetto che si è preso, la vostra opera di convincimento incontrerà pochi ostacoli, oltretutto credo sia ancora fra noi grazie soprattutto al vostro tempestivo intervento.

      Un bacione a te e a tutti i protagonisti del tuo post, infermiere di ER comprese.

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    10. Anch' io pur non conoscendoti ero in pensiero, come tutte le sere passavo in rassegna i vari blog e sul tuo tutto fermo...la stessa cosa su last.fm niente ascolti(sei già stata così tanto tempo senza musica?)poi finalmente il lieto fine. Ciao ed auguri a tuo padre

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    11. Adesso ho capito perchè hai detto sono ritornata dopo un mese un po' complicato.

      La scena che hai descritto purtroppo mi è stata famigliare per molto tempo, pare infatti che la mia gens sia soggetta ad infarti. Nel mio caso le crisi non hanno mai portato ad un arresto cardiaco a casa (cosa che invece successe al mio dirimpettaio in un verso-sera d'agosto che sarà difficile scordare anche se non si trattava di un parente stretto) ed i drammi si son consumati in ospedale. La cosa bella è che non ci sono complicanze e che si stia rimettendo in piedi giorno dopo giorno. L'importante è che ora si renda conto di avere qualche limite che non va oltrepassato perchè nonostante tutto la vita va avanti.

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    "La libertà non è star sopra un albero,
    non è neanche un gesto o un’invenzione,
    la libertà non è uno spazio libero,
    libertà è partecipazione."